Una start-up alle FFS: tra angeli e innovazione

Quello che era nato come progetto interno alle FFS ora è una start-up. Ma lo scopo originario di Green Class FFS è sempre lo stesso: sviluppare e testare pacchetti di mobilità combinata per strada e ferrovia.

Mirjam Reber e Fabian Scherer dirigono insieme Green Class FFS.
Mirjam Reber e Fabian Scherer dirigono insieme Green Class FFS.

    Start-up: con il termine start-up si identifica una nuova impresa contraddistinta fondamentalmente da due caratteristiche: sviluppa un’innovativa idea commerciale o soluzione a un problema e punta a crescere rapidamente per raggiungere un elevato valore economico.

    Wikipedia

    A inizio 2018 anche le FFS hanno messo in piedi una simile impresa, dando a Green Class FFS una nuova forma organizzativa: mentre prima i collaboratori dovevano conciliare i propri compiti originari con le mansioni Green Class FFS, adesso possono concentrarsi sullo sviluppo della start‑up. Come? Lavorando in un cosiddetto «incubatore di innovazione» (v. riquadro in fondo all’articolo).

    Quello che è prassi nelle start-up, per le FFS è una novità. Ora un team interdivisionale con un’ampia gamma di competenze si occupa dello sviluppo di pacchetti di mobilità combinata (per pacchetti di mobilità combinata si intendono offerte comprendenti diversi servizi legati alla mobilità su strada e rotaia come ad es. AG, auto, assicurazioni, servizi auto e molto altro; numerosi prodotti non sono ancora arrivati definitivamente a maturazione [n.d.r.]). Un comitato chiamato «Board of Business Angels» fornisce consulenza tecnica e strategica al team. I due co-responsabili Mirjam Reber e Fabian Scherer spiegano come funziona concretamente il lavoro all’interno della nuova organizzazione.

    Mirjam Reber, co-responsabile di Green Class FFS.

      I collaboratori del suo team provengono dai settori e dalle Divisioni più disparati delle FFS. Che cosa significa questo?

      Mirjam Reber: Abbiamo riunito in un unico gruppo collaboratori di Distribuzione e servizi, IT, Diritto, Finanze, Sviluppo dell’azienda, Sviluppo delle attività, Comunicazione e marketing, Customer Insights & Analytics e Sostenibilità. Un team molto variato insomma. Anche noi co-responsabili proveniamo da due diverse Divisioni. Questa è una novità per le FFS. Abbiamo tutti vaste conoscenze tecniche ma provenendo da vari ambiti specialistici siamo anche abituati a usare metodi di lavoro differenti. Adesso lavoriamo insieme a Green Class FFS secondo il principio «sperimentare, imparare, decidere, attuare». In questo modo rinforziamo di giorno in giorno il nostro affiatamento.

      Fabian Scherer, co-responsabile, si occupa della priorizzazione e dello sviluppo dell’attività.

        Perché i collaboratori lavorano tutti nello stesso luogo anziché essere nei propri settori di provenienza?

        Fabian Scherer: Riuniamo in modo ideale tutti gli specialisti, gli informatici, gli addetti all’esercizio e allo sviluppo in modo che possano interagire. Ci scambiamo feedback quotidiani e ci confrontiamo così da imparare gli uni dagli altri. Questo ci aiuta a fare progressi ma anche a implementare processi più semplici, a comunicare senza grosse complicazioni e a prendere decisioni più rapide. Per noi tutto questo è fondamentale. Se procedessimo secondo schemi tradizionali, non potremmo certo mettere in piedi un test di mercato in pochi mesi (v. riquadro sottostante). I singoli membri del team si assumono grandi responsabilità e noi co-responsabili abbiamo soprattutto il compito di priorizzare i compiti e sviluppare l’attività.

        Al momento sono in corso due progetti pilota, prossimamente verrà lanciato un test di mercato. Qual è l’obiettivo di Green Class FFS?

        Mirjam Reber: Entro fine anno vogliamo riuscire ad arrivare a quota 1000 clienti Green Class FFS. Per fine 2019 puntiamo invece a sviluppare un modello aziendale scalabile a piacere. Si tratta di due obiettivi ambiziosi che perseguiamo con l’approccio funzionale «Lean Start-up» e procedure agili. Per Lean Start-up si intende una metodologia di strutturazione aziendale che punta ad applicare processi quanto più snelli ed efficaci. Non pianifichiamo a lungo ma portiamo le nostre offerte rapidamente sul mercato, le testiamo, traiamo gli insegnamenti del caso e le sviluppiamo.

        E a cosa vi servono gli «angeli» del «Board of Business Angels»?

        Fabian Scherer: Anche i sei membri di questo comitato provengono da diversi settori e Divisioni e hanno un enorme bagaglio di esperienze. Con il loro sostegno tecnico e strategico ci forniscono un aiuto prezioso ai fini dello sviluppo del prodotto e del modello aziendale. Sono veri e propri bracci destri nel nostro percorso di crescita. Sono anche i nostri punti di contatto con le commissioni FFS e la Direzione del Gruppo.

        Cos’è Green Class FFS

        Green Class FFS ha debuttato nell’autunno 2016 dopo solo quattro mesi di sviluppo. Nell’ambito dei due progetti pilota «E-Car» ed «E-Bike», i quasi 200 clienti hanno testato (o stanno testando) per un anno l’ecologica offerta di mobilità combinata per strada e ferrovia. Ai fini della ricerca, nel progetto è stata integrata anche la registrazione quotidiana da parte degli utenti delle proprie abitudini di mobilità nell’app «DailyTracks FFS». I dati vengono valutati dal Politecnico federale di Zurigo e servono ad acquisire importanti conoscenze sulla mobilità del futuro per farle poi confluire nelle nuove offerte Green Class FFS.

        Due nuovi pacchetti di mobilità combinata in arrivo in primavera

        Circa il 70 percento dei clienti che hanno testato l’offerta «E-Car», a inizio anno hanno rinnovato il proprio abbonamento Green Class alle stesse condizioni. Il progetto pilota «E-Bike» è ancora in corso e durerà fino all’autunno 2018. In primavera arriveranno sul mercato due nuovi pacchetti di mobilità combinata.

        L’incubatore di innovazione e i suoi benefici

        Innovativi progetti embrionali come Green Class FFS hanno bisogno di protezione e di addizionale margine d’azione per poter crescere, imparare e arrivare a prodotti d’avanguardia e di successo. Il cosiddetto incubatore di innovazione crea esattamente questi presupposti e definisce condizioni in linea con i principi di agilità al fine di favorire i progetti innovativi.

        • Il team ha una composizione intersettoriale ed è cross-funzionale, dispone cioè di svariate competenze, si organizza autonomamente il lavoro ed è libero di decidere come impiegare le risorse a propria disposizione.

        • Partner e clienti sono posti al centro e influenzano lo sviluppo del prodotto.

        • Come per le start-up, il team riceve sostegno tecnico-strategico da un «Board of Business Angels», composto da esperti di innovazione provenienti dal mercato di riferimento.

        • I progetti incubati sono finanziati gradualmente. In altre parole, scopo e modello aziendale possono evolvere in parallelo.

        Grazie a processi più semplici, l’incubatore di innovazione aumenta la rapidità di innovazione delle FFS, crea ulteriore margine d’azione per collaboratori ambiziosi e fa in modo che le nostre innovazioni generino un valore aggiunto per i clienti.